Si chiude il 20 gennaio la mostra su Virgilio Carnisio al Mu.Fo.Co di Cinisello
- 8 gen 2019
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È stata posticipata a domenica 20 gennaio 2019 la chiusura della personale di Virgilio Carnisio dal titolo "Virgilio Carnisio. Milano 1961-1971", le cui opere sono entrate a far parte del patrimonio del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (Villa Ghirlanda - via Frova 10).
In questa mostra vengono presentate al pubblico oltre 40 immagini del fotografo milanese nato nel 1938, la cui ricerca nel corso degli anni si è concentrata prevalentemente sulla documentazione di Milano: i suoi cortili, le sue case di ringhiera, le osterie, i negozi. Con determinazione e affetto, Virgilio Carnisio per anni ha percorso la città raccontando luoghi e situazioni che stavano scomparendo di fronte alla veloce trasformazione urbana e sociale imposta dal boom economico. Un classico reportage in bianco e nero è il linguaggio espressivo attraverso cui Virgilio Carnisio restituisce un ritratto della sua città natale, fissando scorci, volti e mestieri.
Virgilio Carnisio si avvicina alla fotografia nei primi anni Sessanta con l’urgenza di fissare quei luoghi che stavano scomparendo nella sua città, Milano. Inizia un lavoro di documentazione analitica del capoluogo lombardo che tutt’oggi prosegue osservando le radicali trasformazioni in atto nella città. Della fotografia non ha mai fatto una professione, che avrebbe sentito costrittiva, e continua a fotografare ancora oggi per passione. Nel corso degli anni prosegue e affina la sua ricerca nell’ambito del reportage in bianconero di impostazione prevalentemente sociale, indagando diverse realtà, quali la Valsesia, l’Italia, l’Europa, l’Asia, fino all’America. Autore di 28 libri fotografici, ha esposto in oltre 100 mostre collettive e 190 mostre personali in Italia ed all’estero ed è stato recensito sui principali quotidiani e su varie riviste. Le sue fotografie fanno parte di collezioni pubbliche e private.
Contemporaneamente, sempre presso al MUFOCO di Villa Ghirlanda, è possibile visitabile una seconda mostra dal titolo "Me Museo. Le fotografie del cuore", che è l’esito di un progetto che per un anno ha coinvolto cittadini e appassionati di fotografia in un percorso di incontro, scoperta e formazione sulle collezioni fotografiche del Museo. In veste di nuovi curatori, i partecipanti hanno selezionato un’immagine in modo libero, a seconda dei propri ricordi, emozioni, desideri, accompagnandola a un proprio racconto personale. Il percorso espositivo, composto da immagini e parole, presenta una galleria di fotografie, ricordi e suggestioni che restituiscono una lettura intima, individuale e allo stesso tempo universale, del patrimonio fotografico del Museo.
Le mostre intrecciano due delle linee di ricerca principali del Museo: la valorizzazione del patrimonio fotografico, dai fondi più recenti a quelli raccolti contestualmente alla nascita del Museo nel 2004 e la realizzazione di percorsi di arte partecipata che prevedono un coinvolgimento attivo del territorio.